Architettura, interni e giardino in un progetto unico

Casa IS a Treviso — una villa contemporanea dove la forma dell’edificio, gli spazi interni e il paesaggio sono elementi che danno forma a uno spazio completo

Quando abitiamo uno spazio, lo viviamo in modo totale: ci muoviamo tra architettura, arredi e giardino senza percepire confini tra un sistema e l’altro. Eppure nella maggior parte dei casi questi elementi nascono separati — progettati in momenti diversi, da mani diverse, con logiche diverse. Il risultato è una casa in cui le parti coesistono ma non si parlano.

Il nostro approccio parte da una premessa diversa: architettura, interior design e paesaggio sono componenti di un unico spazio, e devono nascere come tali. Casa IS a Treviso è un esempio concreto di come questo metodo si traduce in un progetto reale.

Il cliente era arrivato con un progetto già in mano — una casa in stile classico, definita nell’architettura, dove il nostro compito iniziale era progettare gli interni. Nel corso del lavoro abbiamo cominciato a mostrare come un linguaggio contemporaneo potesse rispondere alle stesse esigenze con maggiore coerenza — non una questione di moda, ma di logica: un approccio contemporaneo permetteva di trattare architettura, interni e giardino come un sistema unico. Il progetto ha preso quella direzione. La filosofia di fondo è rimasta intatta — la disposizione degli spazi, i flussi interni, il rapporto con il giardino. Quello che è cambiato è il linguaggio con cui quella filosofia si esprime. Casa IS è il risultato di quel cambio di rotta.

Gli spazi domestici come estensione naturale del nostro modo di abitare

Schema disposizione zone Casa IS - living a sud, corte nord, percorsi interni
Schema delle zone funzionali: il living aperto a sud, la corte nord, i percorsi di collegamento.

Il progetto è cominciato dall’ascolto. Prima di disegnare qualsiasi cosa, abbiamo capito come questa famiglia voleva abitare: le abitudini quotidiane, le relazioni tra i componenti, il modo in cui usano gli spazi. Abbiamo scartato tipologie che non si adattavano — tra cui la casa a corte, inizialmente valutata — e definito la gerarchia degli ambienti: funzioni, relazioni, percorsi.

La casa si dispone sul lotto con il living sul fronte sud, libero verso il giardino. Cucina, portico e terrazza del primo piano guardano a sud e a ovest. Il salotto ha doppio affaccio — sud sul giardino aperto, nord sul giardino di pietra. La camera matrimoniale si affaccia anch’essa sulla corte nord. L’ingresso carrabile occupa l’angolo sud-est; quello pedonale attraversa il giardino. Le zone tecniche e il garage stanno a nord-est, fuori dalla sequenza abitativa principale.

 

La forma è uscita da dentro verso fuori, non il contrario.

Solo dopo aver definito questa mappa interna abbiamo cominciato a lavorare sui volumi esterni, immaginando le masse in funzione delle dimensioni degli spazi e del rapporto reciproco tra loro. Gli aggetti e i portici sono stati calcolati con metodo BIM, simulando le ore solari per valutare il grado di ombra in ogni stagione. Il portico non è un elemento decorativo — è una macchina solare: protegge dal sole estivo diretto, lascia entrare quello invernale basso.

 

Schema volumetrico Casa IS Treviso - dialogo tra massa e leggerezza
Il sistema dei tre elementi sovrapposti: volume massivo a terra, fascia vetrata compressa, solaio in aggetto.

I volumi, dalle dimensioni generose, rischiavano di risultare statici. Avevamo bisogno di una caratteristica che generasse tensione visiva. Abbiamo lavorato su un sistema di tre elementi sovrapposti. Al piano terra, volumi massivi in tono beige chiaro — peso, solidità, radicamento al suolo. Sopra, un volume compresso, volutamente scuro e vetrato, che recede e alleggerisce. In cima, il solaio del piano primo in aggetto, sospeso tra gli elementi scuri e vetrati sottostanti: è questo sbalzo che genera la tensione cercata, un equilibrio instabile tra leggerezza e massività che tiene la composizione in movimento. Dodici metri di sbalzo sul vuoto, resi possibili da un sistema di travi nascoste dal cornicione: la leggerezza visiva del solaio è il risultato di una soluzione strutturale tutt’altro che semplice.

Villa contemporanea Treviso – progettazione architettura e giardino integrati, nuova costruzione
La facciata principale di Casa IS. Il giardino non è stato progettato dopo — è stato pensato insieme all'architettura, in modo che la vegetazione, le viste e i pieni e vuoti del fronte dialoghino come un sistema unico.

Il giardino in connessione naturale con l'abitazione

Il fronte sud ha una logica precisa che vale la pena raccontare per intero.

La cucina ha una vetrata angolare: un’ala si apre sul portico ovest, dove abbiamo previsto tavolo esterno, camino e salotto estivo — uno spazio abitabile a tutti gli effetti. L’altra ala guarda il fronte sud attraverso un portico più stretto, pensato per bloccare il sole diretto e incorniciare il giardino.

Il salotto ha due vetrate: una verso sud sullo stesso portico, una verso nord sulla corte interna. Dal divano si vedono entrambe — la prima a sinistra, la seconda a destra — e la zona TV davanti, in una posizione dove la luce non colpisce lo schermo. Non è una coincidenza: è il risultato di uno studio preciso dell’orientamento e delle riflessioni luminose.

Sezione salone Casa IS - doppio affaccio giardino sud e corte nord
La sezione mostra il doppio affaccio del salotto: verso il giardino aperto a sud e verso la corte con l'acero a nord.

Il giardino è stato progettato sapendo esattamente da dove viene guardato e in quale luce. Gli alberi sono soggetti, non riempitivi. La vegetazione crea composizione e privacy dove serve. Le finestre non sono solo aperture — sono cornici su cui è composto l’ambiente esterno, quadri dinamici che cambiano con le stagioni.

Progettazione integrata villa Treviso – spazio living con vasche di piante e vista sul giardino interno
Il soggiorno di Casa IS: le vasche di piante fanno parte dell'architettura, non sono un elemento decorativo aggiunto. Attraverso la vetrata, l'acero rosso del giardino nord diventa il fondale dello spazio interno.

Il tema del verde non si ferma alla soglia. All’interno dell’abitazione abbiamo progettato vasche integrate — in ingresso, nel salotto, nella libreria dietro al divano — pensate come elementi architettonici a tutti gli effetti: circuito idrico, scarico, sensori di umidità, illuminazione dedicata. Il confine tra architettura e giardino si disgrega: il verde diventa parte del paesaggio interno. Camera, bagno matrimoniale e salotto hanno inoltre un mobile integrato alla base delle vetrate, che serve da contenitore ma anche da panca — un invito a fermarsi e guardare fuori.

Il giardino non è solo visivo, è anche praticabile. Dal portico parte un percorso di lastre di pietra posate sull’erba, che si snoda tra gli alberi e conduce a un salottino outdoor appartato. Da lì il percorso prosegue fino al cancello pedonale, chiudendo un loop che attraversa l’intero giardino. Entrare e uscire dalla casa diventa una sequenza di spazi, non un gesto meccanico.

Schema progetto giardino Casa IS Treviso - planimetria specie arboree e arbustive
Il progetto del giardino: ogni albero e arbusto è stato scelto e posizionato in funzione delle dimensioni a maturità, della stagionalità e del rapporto visivo con gli spazi interni.

La corte nord: da zona secondaria a cuore della casa

La pianta a “U” genera una corte interna sul lato nord. Nella logica funzionale è una zona secondaria — accesso, tecnico, garage. Abbiamo scelto di trattarla diversamente.

La corte ospita un grande acero e un giardino di pietra, visibili dal soggiorno e dalla camera matrimoniale attraverso grandi vetrate. Quello che dall’esterno sembra un retro diventa, da dentro, uno scrigno: uno spazio raccolto, silenzioso, con una vegetazione che porta luce e profondità agli ambienti più privati della casa.

È uno degli esempi più chiari di come giardino e architettura si siano definiti a vicenda in questo progetto.

Render salotto Casa IS Treviso - vetrata sulla corte nord con acero rosso
La vetrata nord del salotto: l'acero occupa l'intera apertura, trasformando la corte in un quadro che cambia con le stagioni.

La grammatica dei materiali

Una casa di queste dimensioni non tollera un uso semplicistico dei materiali. Serve un filo conduttore dominante, poi complicato da spartiti minori.

Abbiamo lavorato su due registri del legno — chiaro e scuro — che si intrecciano dall’esterno verso l’interno. I controsoffitti dei portici esterni sono in legno chiaro; lo stesso legno chiaro ricompare al piano primo, all’interno. Al piano terra abbiamo scelto un pavimento in legno scuro che dialoga con la pietra scura del portico. Il passaggio non è arbitrario: crea un legame tra esterno e interno senza ripetere lo stesso elemento.

Questo doppio registro — legno chiaro in alto, legno scuro a terra — si ripercuote nell’arredo, dove le stesse tonalità si ritrovano nei mobili su misura. Non come citazione decorativa, ma come continuazione dello stesso ragionamento che ha guidato l’architettura.

Render camera matrimoniale Casa IS Treviso - doppio registro legno chiaro e scuro con vista corte nord
Camera matrimoniale: il mobile in legno scuro e chiaro riprende lo stesso registro che percorre tutta la casa. Oltre la vetrata, la corte nord con l'acero.

Gli arredi come architettura

Render salotto Casa IS Treviso - vasca piante integrata e doppia altezza
Il salotto a doppia altezza: la vasca con le piante al centro, le vetrate nord e sud, i setti murari con gli arredi integrati.

Gli arredi sono su misura e progettati in continuità con la casa. Non sono stati scelti dopo — sono stati pensati insieme, come parte della definizione degli spazi.

Il salotto è a doppia altezza. Su due lati le vetrate — nord e sud — portano luce e aprono verso i giardini. Sugli altri due lati, due setti murari salgono fino al soffitto del primo piano e inglobano gli arredi: il mobile del salotto da un lato, la libreria dietro al divano dall’altro. Questi piani verticali a tutta altezza danno carattere all’ambiente — lo racchiudono, gli conferiscono scala — senza interrompere la continuità con gli spazi adiacenti. Il confine tra parete e arredo, tra architettura e interior design, si dissolve intenzionalmente.

Schizzo progettuale Casa IS Treviso – finestra sul giardino interno con albero e bambù, rapporto interior-giardino
Uno dei primi schizzi di Casa IS: la finestra sul cortile nord progettata come un quadro. L'albero e il fondale di bambù retroilluminato non sono stati scelti dopo — sono stati disegnati insieme alla parete che li inquadra.

La luce come materiale progettuale

L’illuminazione artificiale è stata progettata insieme agli spazi, non aggiunta alla fine. Ogni scelta — posizione, temperatura, intensità — è stata verificata con DIALux prima ancora che i muri fossero alzati. La simulazione del soggiorno restituisce una mappa di falso colore con valori di illuminamento molto alti nelle zone centrali e vetrate, e gradienti controllati verso le pareti. Il risultato cercato non era un’illuminazione uniforme ma una distribuzione che enfatizzasse i fuochi visivi: le vasche con le piante, i piani di lavoro, i passaggi. Correggere i posizionamenti in simulazione significa non scoprire i problemi a lavori finiti.

A questo si è affiancata, in una fase separata, un’analisi della luce naturale annuale: per ogni zona della casa abbiamo calcolato quante ore di irraggiamento diretto e diffuso arrivano nelle diverse stagioni. Questo dato ha guidato la scelta delle specie vegetali nelle vasche interne — piante che tollerano luce indiretta nelle zone più riparate, specie più esigenti dove il soleggiamento è più generoso. Le vetrate a nord, in questo quadro, garantiscono una luce diffusa e costante tutto l’anno. Il giardino interno non è stato scelto per catalogo: è stato progettato come conseguenza di un dato.

I due strumenti — simulazione artificiale e analisi daylight — sono processi distinti, ma il risultato è lo stesso: uno spazio in cui la luce, naturale e artificiale, è stata pensata prima di essere costruita.

Simulazione DIALux soggiorno Casa IS - mappa illuminamento falso colore
La simulazione illuminotecnica del soggiorno in DIALux: la mappa di falso colore ha guidato il posizionamento degli apparecchi prima del cantiere.

All’interno, la luce costruisce scenari: le pareti che accolgono le vasche con le piante sono illuminate in modo da esaltare il verde e creare profondità; le aree di passaggio hanno una luce che guida il movimento senza invadere; i muri dedicati ai quadri ricevono una luce che diventa cornice. Nel salotto, le sorgenti luminose sono nascoste tra le doghe del controsoffitto in legno — invisibili come fonte, presenti come effetto.

All’esterno lo stesso principio: il giardino è pensato per essere vissuto anche di sera. Gli alberi hanno una luce di accento che li trasforma in soggetti notturni; le aiuole del fondale e i gruppi di vegetazione sotto casa sono illuminati singolarmente, creando piani di profondità successivi. Non un’illuminazione uniforme, ma una regia — accenti, cornici, ombre — che prolunga verso l’esterno la stessa atmosfera costruita negli interni. Le vetrate di notte non riflettono il vuoto — mostrano un giardino abitato dalla luce.

Un modello unico per tre discipline

Progettare architettura, interni e giardino insieme richiede uno strumento che tenga tutto sotto controllo simultaneamente. Per Casa IS ho utilizzato la modellazione BIM per coordinare le tre discipline in un unico sistema digitale: ogni modifica strutturale veniva immediatamente verificata rispetto agli interni previsti e alle relazioni con il giardino.

Il risultato pratico è che nulla è stato lasciato al caso — la posizione delle vetrate, le altezze dei vani, i percorsi tra interno ed esterno sono stati ottimizzati nel modello prima ancora che iniziasse il cantiere.

Modello BIM strutturale villa Treviso Casa IS – solai pilastri e canali di gronda progettazione integrata
Il modello BIM di Casa IS: in verde i solai, in blu i pilastri, in rosso i canali di gronda interni. Ogni componente strutturale coordinato in un sistema unico prima dell'inizio del cantiere.

Un progetto che nasce da una visione unica

Casa IS non è il risultato di discipline giustapposte. È il risultato di un processo in cui architettura, interior design e paesaggio hanno dialogato fin dal primo schizzo, condizionandosi a vicenda e costruendo insieme uno spazio coerente.

Questo è il modo in cui lavoriamo: non consegniamo un edificio e poi arrediamo, non progettiamo un giardino a cantiere finito. Ogni componente nasce sapendo già cosa stanno facendo le altre. Il risultato è una casa che non si percepisce per parti — si abita come un tutto.

Se stai progettando una nuova abitazione, puoi approfondire il nostro approccio nelle pagine dedicate: Architetto a Treviso, Architetto a Padova e Architetto a Venezia. Oppure contattaci direttamente per un primo confronto.

Render notturno giardino Casa IS Treviso - illuminazione esterna progettata
Il giardino di sera: ogni gruppo vegetale illuminato singolarmente, piani di profondità successivi che prolungano verso l'esterno l'atmosfera degli interni.